• OFFICINA CREATIVA / Foto di Carine Chevallier

Officina creativa

Il seminario Officina Creativa nasce dal desiderio di interrogare e trasformare le pratiche educative e sociali attraverso i linguaggi teatrali, performativi e coreografici, intesi come strumenti di mediazione artistica, di accessibilità e di produzione di senso condiviso. Il percorso si rivolge a tutte le persone che operano — o desiderano operare — nella relazione d’aiuto e che sentono l’urgenza di mettere in discussione modelli normativi, gerarchici e abilisti, aprendo spazio alla pluralità dei corpi, delle esperienze e delle forme di espressione.

Officina Creativa si configura come uno spazio fisico, politico e relazionale, in cui si attiva un processo di ricerca, ascolto e confronto. Un setting aperto e dinamico, abitato da soggettività differenti, in cui si sperimentano pratiche capaci di generare nuove prospettive nella relazione educativa e di cura, sia individuale che collettiva. Al centro non c’è l’adattamento della persona a un modello prestabilito, ma la costruzione di contesti accessibili, in cui ciascun corpo possa agire, comunicare e creare secondo le proprie possibilità e desideri.

Attraverso il movimento, la voce, la composizione coreografica, l’improvvisazione teatrale, l’osservazione e l’immaginazione, i partecipanti attraversano esperienze che permettono di esplorare il proprio posizionamento corporeo, emotivo e relazionale. Le pratiche proposte favoriscono una consapevolezza critica dei meccanismi di esclusione e di abilismo interiorizzato, trasformando l’esperienza artistica in uno strumento di lettura e di trasformazione della realtà.

Le tecniche teatrali e coreografiche diventano così risorse concrete per una didattica attiva e accessibile, per la costruzione di relazioni empatiche e non paternalistiche, per la valorizzazione della pluralità dei linguaggi e per una gestione del gruppo fondata sulla cura, sulla responsabilità condivisa e sul riconoscimento reciproco.

Partecipanti

Il seminario è rivolto a tutte le persone che operano — o desiderano operare — nella relazione d’aiuto, in ambito educativo, sociale, sanitario e culturale. Si rivolge a laureate e laureati, laureande e laureandi in discipline umanistiche, a educatrici ed educatori professionali, animatrici e animatori, operatrici e operatori sociosanitari, così come a volontarie e volontari coinvolti in contesti di cura, accompagnamento e mediazione.

Officina Creativa accoglie persone con livelli di esperienza differenti, riconoscendo il valore dei saperi formali quanto di quelli situati e incarnati, maturati attraverso la pratica quotidiana. Il percorso si rivolge in particolare a chi sente la necessità di interrogare criticamente il proprio ruolo, i dispositivi istituzionali in cui agisce e le dinamiche di potere che attraversano la relazione d’aiuto, mettendo in discussione approcci assistenzialisti, normalizzanti e abilisti.

Il seminario è pensato per chi desidera ampliare i propri strumenti relazionali ed educativi attraverso pratiche artistiche accessibili, capaci di valorizzare la pluralità dei corpi, dei linguaggi e delle modalità di partecipazione, e per chi intende integrare una prospettiva critica, etica e politica nel proprio lavoro quotidiano.