Il collettivo Elevator Bunker
svolge attività di promozione culturale utilizzando l'arte come strumento comunicativo,
sociale ed educativo.

+039 339 7492 798

elevatorbunker@gmail.com

 

Name Elevator Bunker 
Year 2008

Il collettivo nasce nella provincia veronese da un’idea di Matteo Maffesanti e Davide Pachera come risposta attiva al desiderio di ricerca artistica nel campo della disabilità intellettiva. La pluriennale esperienza maturata da entrambi nel sociale li porta ad attivare un percorso che, attraverso le arti performative e il linguaggio corporeo, possa diventare occasione di crescita e di integrazione. 

L’obiettivo fondamentale del progetto è quello di creare un ambiente aperto e accessibile in cui poter esprimere la propria creatività, considerando le caratteristiche individuali non come un limite ma come risorsa importante nella creazione artistica. Negli anni l’associazione ha realizzato performance, numerosi workshop presso centri diurni, scuole e comunità terapeutiche, progetti video partecipativi, e percorsi di formazione per educatori e personale del terzo settore.

Nel 2009 in collaborazione con l’Università degli Studi di Verona realizza Cinquanta di questi giorni, cortometraggio che tratta il tema della sessualità in presenza di disabilità intellettiva, un progetto prodotto dalla Regione del Veneto e distribuito a livello nazionale da Aracne Editore di Roma. Nel 2013 realizza grazie al sostegno di OperaEstate Festival del Veneto la performance Shoe, finalista al Festival delle Abilità differenti di Carpi.

Nel 2016 realizza la performance dal titolo Bestiario universale, un progetto sostenuto da OperaEstate Festival del Veneto. La performance è presentata in numerosi festival e contesti tra i quali: il Teatro Civico di Schio durante la giornata dei Teatri Aperti promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, presso la Pinacoteca Comunale di Faenza all’interno del progetto Corpo e Azioni in rete e al Festival multidisciplinare Gli stati della mente presso la Pinacoteca Civica di Palazzo Chiericati a Vicenza.

Dal 2017 il collettivo è parte attiva nei progetti internazionali di inclusione sociale DanceINclusive e CRISCO promossi dal Centro per la Scena Contemporanea di Bassano del Grappa.

Nel 2020 è parte del progetto CAD Comunità artistiche digitali promosso dall’Università Ca Foscari e dalla Regione del Veneto.